
È il paese delle cento nazioni e dei cento dialetti,
delle mille religioni e dei duemila dei.
Anche per la cucina è la stessa cosa.
È il paese delle spezie e dei curry che rendono innamorati, ridanno forza agli
anziani, che curano l'apatia e l'affaticamento.
È il Nord e il Sud che si distinguono, una gastronomia trattata come un'arte e
cosparsa di riti sociali e religiosi.
Se pensate che la cucina indiana si riassumi al riso, al curry e al chutney,
sarete piacevolmente sorpresi. Non esiste nessun stile culinario, nessun ordine
di servizio … né piatto nazionale ma una diversità stupefacente di preparazioni
e di ingredienti.
Sarete tentati, allora, di trovare un punto comune nella presenza delle spezie
che fanno della cucina indiana una vera arte in colore, in odore e in sapore. I
principi dietetici scritti nei testi sacri dell'Ayurveda regolano il dosaggio e
i miscugli delle spezie affermando che un'alimentazione fortemente speziata è
una garanzia di buona salute. Stimola il fegato che ha la tendenza di essere
pigro in presenza di un clima tropicale. Un Indiano potrà sempre affermare
l'origine, la religione e la casta del cuoco al primo boccone attraverso la
semplice composizione del condimento. E, la cosa può sorprendervi, numerosi
Indiani non mangiano speziato.
La cucina indiana è semplice, equilibrata, basata su ricette e principi
millenari. La medicina tradizionale trascende in ogni composizione. Così, una
pietanza un po' pesante sarà sempre attenuata da una base acida, digestiva,
sottoforma di pomodori, aceto o limone. I miscugli di spezie rivestono così un
grande ruolo. Conoscete l'asa foetida1? Ce n'è sempre un
pizzichino poiché l'indù non si permetterà delle flatulenze quando mangia un
piatto di fagioli secchi.
La cucina differisce da una regione all'altra ma anche da famiglia a famiglia.
